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20/08/2014

Inserito da Rocco | 0 commenti
Perano festeggia i 100 anni di Donato Impicciatore

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Perano festeggia i 100 anni di Donato Impicciatore

Arrivare alla fatidica soglia del secolo di vita e non sentire  il peso di un traguardo nient’affatto scontato. E anzi, per Donato Impicciatore l’avanzare del tempo gli ha persino giovato riacquistando un fisico più asciutto, grazie anche alla sua ultima passione, la coltivazione degli ortaggi che lo impegna quotidianamente dopo aver abbandonato l’attività commerciale nel settore vinicolo, che ha invece trasmesso a figli e nipoti, titolari in quel di Perano di una affermata azienda. A guardarlo, osservandolo nella sua gestualità e ascoltando i suoi discorsi, sempre molto logici e mai banali, non si direbbe affatto che siamo di fronte ad un centenario. E invece, nonno Donato ha festeggiato il secolo di vita lo scorso 18 agosto, per gran parte dei quali trascorsi insieme alla compagna di una vita, la signora Denina Livia Di Nardo, di dieci anni più giovane, portata all’altare nel lontano 1943, e dalla cui unione sono nati tre figli, un maschio e due femmine. La famiglia di Donato, col passare del tempo si è allargata, e ai tre figli si sono aggiunte anche le nuove generazioni con 8 nipoti e 11 pronipoti, l’ultima delle quali nata pochi mesi fa e dunque con 100 anni di differenza dal suo bisnonno.

Ma torniamo indietro nel tempo e ripercorriamo molto velocemente questo secolo di vita nella mente sempre lucida di Donato Impicciatore, primo di sette figli (oltre a Donato, è ancora vivente una sorella di 95 anni presente alla festa di compleanno del fratello)  che ci racconta della sua infanzia, vissuta in una famiglia di contadini, Antonio e Maria Rucci, dai quali Donato ha appreso l’arte della coltivazione della terra, che alternava allo studio.  Dopo aver frequentato le scuole elementari, ha iniziato ad aiutare il padre nel commercio ortofrutticolo, diventando autonomo sin dalla giovane età, visto che da solo riusciva a svolgere l’attività di venditore al dettaglio. A 12 anni, ci racconta, rimase per circa 40 giorni a Capracotta per vendere in piazza i prodotti della terra. A 15 anni, col carretto trainato dal cavallo, si recava presso la stazione di Gamberale per caricare i prodotti che poi portava a vendere a Capracotta. A 20 anni creò un centro di raccolta di uova ad Ateleta, che comprendeva tutti i principali paesi del circondario, e che lui rivendeva all’ingrosso. In quegli anni gli affari andavano a gonfie vele, tanto che ricorda orgogliosamente di aver lasciato ai suoi un bel gruzzoletto (circa 100 mila lire dell’epoca).    Nello stesso periodo, pur gravato dal lavoro, riuscì a frequentare la scuola serale nel periodo invernale, acquisendo anche le nozioni fondamentali della lingua inglese, che gli tornarono utili nel corso della Seconda Guerra Mondiale, quando ebbe modo di collaborare con l’Ottava Armata Inglese nella zona di guerra del Fiume Sangro.

Finito il conflitto , fu costretto dall’inflazione post-bellica a ripartire praticamente da zero  nell’attività imprenditoriale di commercio ortofrutticolo, allargando il raggio d’azione alle patate di Castel di Sangro, ma la svolta arrivò  quando indirizzò le sue attenzioni verso il settore del commercio  vinicolo.

Grazie alle sue doti organizzative, riuscì ad emergere anche in campo associativo, e nel 1945 fu tra i soci fondatori della Confcommercio, facendo parte del Consiglio Provinciale fino al 2005. Socio Fondatore della Federazione Nazionale degli Anziani del Commercio (50 & più) nel 1974, di cui è stato presidente per 33 anni, e contemporaneamente ha ricoperto il ruolo di Componente del Consiglio Nazionale fino al 2009. Tra i numerosi riconoscimenti in carriera, da sottolineare la nomina a Cavaliere della Repubblica nel 1990 e la Medaglia d’oro per l’attività politico-sindacale svolta per la categoria dei piccoli operatori economici e delle aziende a conduzione familiare.

Come avrete capito, la vita di Donato Impicciatore è stata ricca di soddisfazioni personali e lavorative, e non poteva essere diversamente per questo simpatico vecchietto che tra le altre cose ama scrivere poesie e che, a suo dire, ha scoperto i segreti per rimanere giovani.  “Per arrivare a questa età, bisogna cancellare le tre erre: Rancore,  Rimorso e Rimpianti”.

La giornata di festa per nonno Donato è iniziata di buon mattino, con la musica della Banda che lo ha omaggiato con un concerto privato sotto il suo balcone di casa.

Più tardi, a fargli visita anche una rappresentanza dell’Amministrazione Comunale capeggiata dal Sindaco di Perano Gianni Bellisario.

Infine, festa con amici e familiari e taglio della torta centenaria.

Tanti auguri, Donato, anche da parte nostra e altri cento di questi giorni!

(N.B: in basso vi proponiamo un’ampia carrellata fotografica dell’evento, e a stretto giro vi proporremo anche il video con le dichiarazioni del nonnetto più arzillo di Perano)

 

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