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28/05/2013

Inserito da Antonio | 0 commenti
L’on. Gianni Melilla visita la Ferrovia Adriatico Sangritana

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L’on. Gianni Melilla visita la Ferrovia Adriatico Sangritana

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No alla conservazione. Dobbiamo cambiare ed innovare il trasporto pubblico nell’interesse dei cittadini, soprattutto in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo”.

Così l’On.Gianni Melilla sintetizza il suo pensiero, in materia di trasporti, ai giornalisti presenti alla conferenza stampa organizzata a chiusura della sua visita odierna in casa Sangritana.

Una visita istituzionale, questa, che avvia una serie d’incontri che Melilla intende promuovere per sostenere una politica dei trasporti a suo dire “nuova e più forte, basata su un bacino unico regionale e che mira a razionalizzare i servizi”.

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Ore 09.45 - stazione di Pescara. Il parlamentare abruzzese sale a bordo del treno Minuetto della Ferrovia Adriatico Sangritana diretto a San Vito. Sul “Lupetto”, (così è stato battezzato il treno), ad attenderlo ed a fare gli onori di casa il Presidente della F.A.S., Pasquale Di Nardo.

Una visita lampo, ma che tocca tutti i centri operativi di un’azienda di trasporto regionale molto complessa quale è la Ferrovia Adriatico Sangritana.

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Tutta la mobilità è concentrata in questa impresa: gomma, ferro e trasporto a fune. In questi ultimi anni la F.A.S. ha oltrepassato più volte i confini regionali sia con il trasporto passeggeri (treni speciali per Rimini e Bologna) sia con quello merci, giungendo tutti i giorni fino ad Alessandria con il trasporto dei Ducato della Sevel. FAS è anche il vettore dell’Interporto Marche.

Oltre a garantire i collegamenti quotidiani, nei cantieri della Sangritana ci sono anche importanti progetti che riguardano la mobilità leggera, treni turistici, treni passeggeri veloci e che puntano su Bologna.

Una full immersion, quella di oggi, che ha fatto conoscere meglio all’on. Melilla una realtà in “continuo movimento”.

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Le ferrovie non sono archeologia industriale” –ha dichiarato Melilla in sede di conferenza stampa- “basta guardarsi attorno per capire come ad una crescente domanda di trasporto pubblico, dettata anche dalla forte crisi economica che stiamo vivendo, non corrisponde un’offerta adeguata”.

“Attraverso le sinergie opportune”, ha proseguito il parlamentare, “occorre una politica seria dei trasporti. In questi ultimi anni, F.A.S. è stata in grado di rinnovarsi e di porsi sul mercato.

Le aziende che sono ancora presenti sul nostro territorio devono essere sostenute. Infrastrutture e trasporti risultano essenziali per garantire la permanenza di queste realtà produttive”.

Trenitalia non opera più in un regime di monopolio” ha incalzato Gianni Melilla “e si sta comportando molto male nei confronti dell’Abruzzo”.

Se Trenitalia decide di sopprimere dei treni non può impedire ad altre imprese ferroviarie, nello specifico a Sangritana, di garantire il servizio tolto”. Il riferimento fatto dall’on. Melilla riguarda la Sulmona-Carpinone, che sarà chiusa e per la quale la Sangritana si era offerta, così come i collegamenti da e per Bologna. Da tre anni la FAS ha chiesto a RFI di poter garantire questi collegamenti che sono stati autorizzati solo con capolinea alla stazione di Bologna Arcoveggio e non a Bologna Centrale. Un servizio, questo, commercialmente inadeguato alle richieste dei viaggiatori.

Sangritana può fare di più, facciamoglielo fare”, arringa Melilla. “Il treno turistico che propone Sangritana, che ripercorre il solco già tracciato con successo dal Treno della Valle, va a servire il territorio dei parchi, quello dei bacini sciistici più importanti dell’Abruzzo. Per bellezza paesaggistica farebbe impallidire anche il trenino rosso del Bernina. Questo modello di trasporto”, precisa l’on. Melilla, “va incentivato e non ostacolato. Il Treno della Valle deve essere ripristinato nell’interesse del nostro turismo. Si parte da Torino di Sangro, per raggiungere Archi il lago di Bomba, Castel di Sangro e Sulmona, entrando nel Parco Nazionale di Abruzzo e Molise.

Si sale fino alla seconda stazione più alta d’Italia, quella di Rivisondoli, per scendere verso Palena, entrando nel Parco Nazionale della Majella. Si tocca Campo di Giove per arrivare a Sulmona, città dei confetti.

L’anello si chiude scendendo verso Pescara e, quindi, verso la dorsale adriatica. Un percorso turistico senza eguali” conclude l’on. Melilla.

L’on. Gianni Melilla ha preannunciato che a breve chiederà di visitare anche l’Arpa, la GTM ed altre realtà legate al trasporto pubblico locale abruzzese.

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