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21/09/2012

Inserito da Antonio | 0 commenti
Atessa: la Irplast Bimo ricorre alla cassa integrazione per salvaguardare l'occupazione. Lo afferma in una nota la stessa azienda che smentisce di essere in crisi

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IRPLAST BIMO:

CRESCITA ECONOMICA E SALVAGUARDIA DELL’OCCUPAZIONE

PER RILANCIARE LO SVILUPPO

 

irplast bimo 210912Atessa, 20 settembre 2012 - Irplast S.p.A (www.irplast.it) specializzata nella produzione di nastri adesivi stampati, etichette e film in polipropilene biorientato ha avviato dalla fine del 2009 un piano di risanamento aziendale che, grazie alla ristrutturazione del debito con le banche e a importanti interventi operativi (tra cui la fusione per incorporazione della controllata Bimo), ha portato l’azienda a ripristinare equilibri economici e finanziari che hanno garantito i presupposti per la continuità e gettato le basi per una nuova fase di sviluppo.

In uno scenario economico europeo caratterizzato ancora da recessione, Irplast sta attualmente attraversando una fase di crescita, trainata principalmente dal potenziamento del comparto Ricerca&Sviluppo che ha determinato il successo sul mercato internazionale dei nuovi prodotti brevettati, tra cui l’etichetta Micron19 (minimo spessore, riduzione di materia prima, costi di trasporto e stoccaggio contenuti, riduzione delle emissioni nocive nella produzione).

Sul fronte occupazionale, il piano di risanamento aziendale ha previsto il ricorso alla cassa integrazione guadagni ordinaria (CIGO) a rotazione, per i 182 dipendenti della controllata Bimo di Atessa (CH), a fronte del fermo di produzione di una linea (su 3 esistenti), in vista di futuri sviluppi. Esaurite nell’ultimo biennio le 52 settimane previste dalla CIGO, dal mese di ottobre 2012 sarà avviata la cassa integrazione straordinaria (CIGS) per 12 mesi (fino a fine settembre 2013), che consentirà la lavorazione delle 2 linee di produzione a ciclo continuo attive e il mantenimento di tutte le maestranze, in vista della ripresa del mercato che – anche grazie all’attuale incremento registrato dalla domanda dei prodotti recentemente sviluppati dall’azienda – consentirà presumibilmente un riavvio anticipato della 3° linea di produzione. L’accordo è stato raggiunto con piena disponibilità di Confindustria e sindacati che, a fronte del mantenimento della piena occupazione, si sono dimostrati molto collaborativi e fiduciosi.

“Il piano di rilancio aziendale di Irplast Bimo – ha dichiarato Luca de Bartolo, Direttore Operativo di  Irplast Bimo – si basa sulla strategia di sviluppo integrata che prevede, da un lato, forti investimenti in tecnologie nuove e sostenibili e, dall’altro, la salvaguardia dell’occupazione in tutti gli stabilimenti del Gruppo, per fare fronte alla crescente domanda dei nuovi prodotti, con manodopera qualificata e specializzata. Lo strumento della cassa integrazione ci permette di mantenere tutte le risorse sulle quali l’Azienda ha investito in questi anni in formazione e riqualificazione professionale, per garantire la continuità produttiva e rafforzare la competitività aziendale”.

Il Gruppo, con headquarters a Empoli, conta 350 dipendenti distribuiti nei 3 siti produttivi in Italia, completamente automatizzati: uno a Empoli (Firenze), con una capacità produttiva di oltre 250 milioni di mq di prodotti stampati e due ad Atessa (Chieti), con una capacità produttiva complessiva di 40.000 tonnellate/anno di film BOPP. Il fatturato di Irplast 2011 è pari a 113 milioni di euro, di cui il 60% realizzato sul mercato estero. I due comparti a maggiore marginalità, etichette e tabacco, al 31 agosto 2012, hanno fatto registrare tassi di crescita importanti che avvalorano la strategia di sviluppo intrapresa e prefigurano un incremento produttivo e reddituale anche per i prossimi mesi. La ricerca ininterrotta di nuove efficienze in tutte le fasi operative, dall’approvvigionamento allo stoccaggio, dalla logistica alla distribuzione, unitamente al rafforzamento dell’area  Marketing e Commerciale, concorreranno al potenziamento di tutte le unità produttive.

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