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15/10/2021

Inserito da Antonio Calabrese | 0 commenti
Dimissioni Flocco, i consiglieri Falcone e Fioriti incalzano: ‘la maggioranza dimostrasse un atto di amore verso il proprio Paese, lasciando ad un commissario prefettizio il compito di arrivare al giorno delle elezioni’

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bcc 151021

Per il bene di Atessa sarebbe utile “un semestre bianco”!

La lettera di dimissioni da Presidente del Consiglio comunale e da Consigliere del dott. Enrico Flocco, è sicuramente un atto che non può essere considerato soltanto per quel che è, risolvibile con la surroga del primo dei non eletti e la nuova elezione di un Presidente del Consiglio.

Prima di ogni altra osa è doveroso esprimere al Presidente del Consiglio dimissionario  un sentito e sincero  ringraziamento per il suo comportamento  super partes e per aver sempre conservato dignità e lealtà in un ambiente dove non è sicuramente facile mantenerle in ogni momento.

L’atto del Presidente, comunque, sembra essere, anzi è, una ulteriore presa di distanza da chi  governa Atessa, dopo le dimissioni dell’assessore all’ambiente e la permanente mancanza di presenza in consiglio di un loro consigliere. Segni inequivocabili che in molti attribuiscono alla mancanza di democrazia interna,  laddove dominano personalismi ed autoreferenzialismo; situazioni, peraltro,  da tempo denunciate dai sottoscritti..

A questo punto, vista la gravità della situazione, che non può più essere coperta da “show redazionali”, anche perché la “maggioranza” rimasta, con le ultime dimissioni e gli assenteismi, non è più tale e non potrebbe governare,  sarebbe il caso di una presa di coscienza da parte “LORO” per  un atto di umiltà a favore della popolazione e dei prossimi elettori.

Come potrà rappresentarsi una unità rappresentativa e funzionale del Consiglio con un nuovo Presidente, eletto soltanto dal gruppo di Uniti per Atessa che non è più maggioranza ?

Enrico Flocco era stato eletto all’unanimità dal consiglio, proprio perché rappresentasse la sintesi dello stesso. Ma il nuovo non potrà essere così e, di conseguenza, la stessa funzionalità del Consiglio è inficiata dalla parzialità del suo direttore d’orchestra.

Pertanto, davvero fuori da ogni strumentalizzazione, ma con l’unico intento diretto a cercare di andare incontro ad una campagna elettorale leale, corretta, pacifica, fatta di programmi realizzabili e funzionali, sarebbe il caso che l’attuale amministrazione comunale dimostrasse un atto di amore verso il proprio Paese, lasciando ad un commissario prefettizio il compito di arrivare al giorno delle elezioni.   

Sarebbe  un esperimento di “semestre bianco”, quanto mai apprezzato ed apprezzabile da tutta la cittadinanza e non solo, quale preludio al ringiovanimento della politica ( quale ovvia conseguenza dei tempi mutati senza alcun riferimento all’età delle persone), alla competenza, professionalità e disponibilità del  gruppo dirigente , all’impegno per cercare di risollevare a tutti i costi le sorti di Atessa e della sua gente.  

Alla città, al suo territorio, ai cittadini, dopo due lustri di campagne  elettorali, svoltesi in modo violento, fatte di attacchi personali e pettegolezzi da strada ,  farebbe davvero tanto bene una sana competizione, basata su un  “gentlemen's agreement”  tra tutte le componenti,  in modo da predisporre progetti fattibili ed  utili, nonché  la difesa ad oltranza del territorio e dei suoi beni da possibili depauperamenti, delocalizzazioni e quant’altro, senza ricorrere, come si suole fare, a  fantasticherie accattivanti, ma irrealizzabili .

 

Così come farebbe benissimo alla politica locale un ricambio generazionale con la partecipazione di professionisti preparati e competenti; gente che potrebbe uscir fuori dal silenzio imposto da situazioni di paura e di esposizioni esistenti, da una parte e dall’altra, sol se ci fosse una situazione di dialettica politica leale, che si sviluppa sui programmi e non sulle persone.

 

In questa ottica, che propende alla riacquisizione dei valori etici della politica, intesa alla soddisfazione dei legittimi interessi della popolazione, senza alcuna direzione favorevole delle strategie, Atessa potrebbe essere il punto di riferimento per un nuovo, rinnovato e giusto sistema di far politica.

 

Ecco, da qui viene la spinta a dire: azzeriamo tutto. Predisponiamo degli accordi e delle regole che rispettino le persone e svolgiamo una campagna elettorale all’insegna delle proposte e delle iniziative da intraprendere per favorire Atessa, per difenderla dai predatori, per farla tornare ad essere quella “primus inter pares” che ha generato aziende, benefit e posizioni invidiabili.

 

Non ci sarebbe nulla di male a fare una operazione del genere, anche perché chi otterrebbe la maggioranza, l’avrebbe con il rispetto ed il riconoscimento degli avversari, tutti consci che l’’elettore abbia finalmente effettuato una scelta, senza influenze e condizionamenti, di chi ritiene più adatto  alla guida del Suo Paese.

 

Quindi, cari amici, il discorso è serio e pacato. Sappiamo che è difficile lasciare. Non è facile aderire ad un progetto del genere, ma a volte il sacrificio vale il bene superiore.

 

 Se le cose dovessero restare come stanno ci avvieremo ad una campagna elettorale lunga, sfiancante, con attacchi personali e relative querele, con i “migliori”, che potrebbero affiancare il primo cittadino, che si nasconderanno ancora e con il sicuro risultato che chiunque dovesse vincere, arriverà al traguardo senza più forze, con situazione interne da sistemare e con una opposizione che contrasterà sempre su ogni e qualsiasi cosa, senza mai essere minoranza costruttiva.

 

Prendiamoci un attimo di respiro tutti. Meditiamo, noi per primi, senza alcuna remora o sospetto.   

Sappiamo bene quanto sia impossibile la realizzazione di una richiesta di tal fatta, ma “nulla è impossibile per chi crede, nulla è difficile per chi ama davvero il proprio Paese”.

 

 

 

 

Emilio FALCONE – Carmine FIORITI – consiglieri comunali

 falcone-fioriti 151021

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