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26/09/2020

Inserito da Antonio Calabrese | 0 commenti
Paolucci e Pd sulla riattivazione dell’Ospedale “San Camillo” di Atessa: 'Da mesi il nosocomio è fermo. La Giunta Lenta non riesce nemmeno ad attuare la programmazione già scritta'

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COMUNICATO STAMPA

paolucci 260920Paolucci e Pd sulla riattivazione dell’Ospedale “San Camillo” di Atessa: “Da mesi il noscomio è fermo. La Giunta Lenta non riesce nemmeno ad attuare la programmazione già scritta”. “Resta ancora al palo il futuro dell’ospedale San Camillo di Atessa: nonostante le mobilitazioni sul territorio e le richieste ufficiali di notizie sulla riattivazione di attività e servizi, ultima la risposta a una mia interrogazione presentata in luglio, siamo quasi a ottobre e ad oggi non è ancora dato sapere cosa la Regione ha deciso di fare”, prende posizione il capogruppo PD Silvio Paolucci con il Pd di Atessa che da mesi chiedono che il nosocomio torni a regime.Durante l’emergenza coronavirus il San Camillo era stato riconvertito in area di degenza Covid-19, con le Deliberazioni della ASL 2 Abruzzo del 12.3.2020, n. 260 e del 31 marzo 2020 n. 286: smantellato in 48 ore, con il trasferimento temporaneo delle attività ospedaliere in altri presidi sanitari definiti No-Covid19, unitamente allo spostamento delle attività distrettuali e di continuità assistenziale.“Il circolo di Atessa chiede con forza la restituzione di tutto ciò che è stato indebitamente sottratto.  Vorremmo anche sapere la programmazione futura prevista per l' Ospedale di Atessa – così Ilenia Tumini e Vincenzo Menna del Pd di Atessa -Ad oggi l'unica programmazione vigente resta quella prevista dalla dgr 824/2018, deliberata a valle di un percorso condiviso iniziato nel Consiglio comunale di Atessa il 6 novembre 2017, tra l’amministrazione comunale e la precedente giunta regionale di centrosinistra con cui si arrivò alla definizione di ospedale di area disagiata. Per andare avanti, ora, occorrono però volontà politica e atti concreti, ma forse è chiedere troppo alla Regione Abruzzo.
“È dei giorni scorsi la riattivazione del centro raccolta sangue, ma tutti gli altri passaggi volti a riattivare i servizi fermi restano un mistero, anche alla luce delle domande contenute nell’interrogazione di luglio – illustra -  avverte l’ex assessore alla Sanità Silvio Paolucci - E tutto nonostante una programmazione condivisa con la comunità esista da due anni, in quanto contenuta nella programmazione regionale sanitaria vigente, vale a dire quella prevista dalla Delibera di Giunta Regionale n. 824/2018 scritta da noi e recepita anche dal Consiglio Comunale di Atessa. Programmazione a cui l’assessorato fa riferimento, senza però specificare le tempistiche tecniche per reimpiantare i servizi che la Giunta, intende potenziare, anche per consentire un rapido smaltimento delle liste di attesa che in questi mesi sono diventate impressionanti. Liste che con il peggioramento complessivo delle condizioni di accesso alle cure, ampliano notevolmente le diseguaglianze tra chi potrà permettersi di pagare le visite e chi invece, dovrà attendere le cure in attesa della riattivazione dei servizi che dovrà avvenire”.

ospedale atessa 260920

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