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06/12/2019

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Atessa, allarme sicurezza: il Prefetto risponde al Sindaco Borrelli

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Atessa, allarme sicurezza: il Prefetto risponde al Sindaco Borrelli

borrelli 0612193Diversi gli incontri avuti in questi giorni dal sindaco di Atessa, Giulio Borrelli, con le forze dell'ordine sulla questione sicurezza. Il sindaco ha anche scritto alla Prefettura. Qui alleghiamo lettera del sindaco e risposta del Prefetto in cui parla dell'ipotesi di un commissariato in Val di Sangro e di quattro nuove pattuglie dei carabinieri sul territorio di Atessa.

 

 

 

OGGETTO: richiesta convocazione riunione Comitato Provinciale Ordine e Sicurezza Pubblica per esame problematiche che investono la Val di Sangro.

            Caro Prefetto,

            facendo seguito alla mia lettera del 27.11.2019 vorrei illustrare più dettagliatamente la richiesta che ho presentato. Il ripetersi di alcuni episodi di criminalità,  accaduti di recente, come i bancomat fatti esplodere a Bomba e Paglieta, centri ricadenti nella giurisdizione dei carabinieri di Atessa, e alcuni furti in abitazione, del Centro e delle contrade, stanno negativamente influendo sul senso di sicurezza percepito dalla nostra popolazione.

 

            Nonostante l’intensificarsi delle azioni, subito intraprese dai presidi territoriali  e provinciali  dei Carabinieri, che hanno disposto una serie di maggiori controlli nella nostra zona,  permangono paure e timori da parte dei cittadini di questa parte meridionale della provincia di Chieti. Sabato scorso c'è stata un'affollata assemblea popolare, nel quartiere ultimamente più bersagliato, e questa situazione è emersa in tutta la sua evidenza. Ai militari dell’Arma va, naturalmente, il ringraziamento più sincero e doveroso  di tutta la nostra comunità per il lavoro che stanno svolgendo e per la sensibilità dimostrata anche durante questo incontro pubblico.

 

Dai cittadini e dal consiglio comunale viene sollecitata soprattutto un’intensificazione sistematica dei controlli in via preventiva, atta a scongiurare le varie forme di delinquenza.

Nella precedente lettera ho richiesto, appellandomi allo  spirito di ascolto attivo dei cittadini e della leale e fattiva collaborazione tra istituzioni, che non fa perno solo sul Testo Unico in materia di Pubblica Sicurezza, di convocare una riunione del Comitato Provinciale Ordine e Sicurezza Pubblica. In questo incontro dovremmo esaminare la situazione generale dell’ordine e della sicurezza nell’area della Val di Sangro, la possibilità di un ulteriore rafforzamento organico dei presidi territoriali dell’Arma dei Carabinieri e la richiesta, avanzata dal consigliere comunale Carmine Fioriti, del gruppo "Progetto Atessa",  di istituire un Commissariato/Presidio di Polizia di Stato nella stessa Val di Sangro, previa verifica dei criteri e requisiti previsti nel D. lgs 19 agosto 2016, n. 177.

Il decreto del Ministro dell’Interno, in data15.08.2017, che stabilisce le modalità di esercizio, in via preminente e esclusiva, da parte della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e del Corpo della Guardia di Finanza, dei compiti istituzionali nei rispettivi comparti di specialità, fissa i parametri,  in linea generale, per la migliore dislocazione dei suddetti presidi. Il commissariato di P.S.  è riservato , come sappiamo, prevalentemente ai centri urbani maggiori .

Lo stesso decreto, tuttavia,  espressamente riserva la possibilità di fare ricorso, nell’esame della peculiarità o eccezionalità delle situazioni,   ad ulteriori indicatori che dovranno consistere in fattori espressivi,  da soli o combinati tra loro, delle caratteristiche socio-economiche del territorio di riferimento.

Mi preme evidenziare, al fine di una attenta valutazione da parte del Comitato Provinciale, alcuni di questi fattori eccezionali:

1.  il Comune di Atessa ha una superficie territoriale di circa 111 Kmq, che è la più estesa della provincia. La conformazione di questo vastissimo territorio risulta peraltro molto diversificata tra centro, contrade (con abitazioni spesso isolate), Valle ed una delle più importanti zone industriali del nostro Paese;

2.  sul territorio insistono infrastrutture complesse, come l’autostrada A14 e la Fondovalle Sangro, che facilitano la penetrazione della criminalità pugliese e napoletana, permettendo facili e veloci vie di fuga;

3.  nel territorio del Comune di Atessa e di quelli limitrofi è presente, come si diceva , uno dei complessi industriali più rilevanti e produttivi non solo dell’Abruzzo, ma dell’intero Centro-sud;

4.  nella zona valliva si sono trasferite numerose attività commerciali, di servizi e bancarie, che fanno gola sicuramente alla delinquenza comune predatoria;

5.  sussiste anche un’esposizione ai flussi migratori: in Atessa e zone limitrofe ci sono alcuni centri di accoglienza;

6.  il bisogno di sicurezza è sempre più avvertito dalle nostre collettività;

7.  ci sono ripetuti tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nella zona meridionale dell’Abruzzo, che ricomprende anche i Comuni del Sangro.

 

Manifesto, fin da ora, la nostra piena collaborazione per le iniziative vòlte a migliorare la sicurezza nel nostro territorio. Parteciperemo, tra l'altro, anche l'anno prossimo al bando nazionale, mettendo più fondi, per assicurarci l'installazione di altre videocamere di sorveglianza. Abbiamo ottenuto, insieme con i carabinieri, l'impegno da parte della BCC di finanziare l'acquisto di telecamere da collocare nella zona valliva, dove tra l'altro aprirà presto una nuova sede della Banca di Credito Cooperativo.

 

 Fiducioso che la problematica segnalata venga presa in considerazione, rinnovo i miei sentimenti di stima e gli auguri di buon lavoro

 

                                                                                                          Il Sindaco

                                                                                                Giulio Sciorilli Borrelli

 

Di seguito, la risposta del Prefetto:

lettera prefetto 061219

 

 


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